Ciclopedonale del Lago di Varese

14 luglio, è sabato, è notte. Mentre tutti, torto o ragione, si preparano a "competere" nella Global Gutz '12, un evento su Faccialibro solletica le menti perverse ed autolesioniste di intrepidi,
temerari bicimuniti metropolitani stanchi del cemento.
Un click sul tastone "Maybe" e comincia la storia.
Giro in notturna del lago di Varese è il nome dato a questa passeggiatona sulla ciclopedonale che compie il periplo del lago e che promette panorama e temperature ben più gradevoli di quelle milanesi. 
Che si fa? Andiamo? Vi va? Qualche minuto di organizzazione, confronto di motivazioni, tempistiche, mezzi a disposizione e ..ok, si va. ;)
Puntello a Milano. Automobile di Bauletto fino al lago. Incontro con altri. Partenza!

Giro fluido e carino, perfetto se fatto di giorno, ma al buio i cartelli che congiungono gli "spezzoni" di ciclabile non sono così ben visibili: impieghiamo qualche tempo per abituarci ad usare la super torcia per chiarire i dubbi ed evitare strade senza uscita o pantani fra i campi.


Dopo circa un'ora troviamo un ramo enorme che blocca la strada, scena perfetta per agguato in stile "Wrong Turn"! Siamo arrivati a circa un terzo del girello ed incontriamo i 4 host dell'evento! Finalmente vediamo Dieegoo in carne e ossa: ci aveva più volte dato dritte al telefono, ma non lo avevamo mai incontrato! :) E poi, si, in effetti eravamo partiti da punti diversi e in direzioni opposte. Loro, ipertecnici e luminosissimi, ci rassicurano e ci anticipano qualcosa del resto del percorso.
Foto di rito e su in sella!

Troviamo un percorso più ... meno ... ehm ...  ecco ... Passiamo letteralmente in mezzo al bosco, sempre su asfalto-ciclo-pedonale, ma con rami e qualche ragnatela a ricordarci che non siamo in una metropoli. I polmoni si riempiono di ossigeno fresco e vero, gli oggetti "sudano" condensa, l'umido si fa sentire e vedere. I lampi che brillano sul lago ci ricordano che le previsioni meteo volevano farci desistere descrivendo la notte come un prova generale del prossimo diluvio universale. Ma zeropioggia se non qualche goccia di saluto dagli alberi sovrastanti.

Non scriverò riguardo le bestemmie concatenate che, nel silenzio notturno, hanno fatto eco sul lago quando un discesone a "tutta velocità" ci ha portati quasicontro una cancellata oppure riguardo il falsetto maschile da perfetta "scream girl" che ha innescato frenate e salvato un cagnolino spuntato dal buio e diretto pacificamente chissà dove: per un attimo ha zittito persino la moltitudine di rane moleste. Tutte queste sono parte del nostro giro e le parole non possono che rendere una parte delle sensazioni, perciò bellalì!

Se lo fate di questi tempi portatevi una felpina, o un kway tecnico, e una torcia bella forte montata sul manubrio, bici in ordine e qualche attrezzino per riparare/sostituire/gonfiare camera d'aria. Anche i copertoncini da corsa da 23" hanno fatto la propria parte senza troppi problemi. Con la luna piena lo spettacolo è sicuramente molto bello.
 
Nota per me: i caccia-copertoni in acciaio come scorta di quelli in nylon possono solo fare bene, "sallo". Numeri: 35km, 2h43m, 12.8km/h.   Foto: courtesy of Bauletto Arancione

Post popolari in questo blog