lunedì 18 marzo 2013

[15-17 marzo] fiera "Fá La Cosa Giusta!"

l'entusiasmo è alto nonostante la pioggia :)
A Milano nello scorso weekend si è svolta la fiera Fá La Cosa Giusta!fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
È indiscutibile di quanto sia importante lo stile di vita di ciascuno di noi come contributo ad una sostenibilità generale, bla bla bla ...tutte quelle robe lì potete leggervele scritte bene e in forma grafica allettante nella cartella stampa digitale della manifestazione, ossia QUI. Ma riflettiamo un attimo riguardo l'impegno individuale, quello vero. Riflettiamo riguardo l'impegno di una persona sola che nonostante tutto si è occupata di badare al trasporto sostenibile (le biciclette) che i visitatori hanno parcheggiato nel cortile dell'ingresso N.8, e che lo ha fatto nonostante l'Organizzazione della fiera.

Venerdì Giovedì mattina verso le 11, dopo un'attesa di ben 2 ore al cancello, finalmente è riuscito ad entrare con il proprio mezzo (vive molto fuori milano) per scaricare le numerose casse contenti l'attrezzatura necessaria ad allestire la Ciclofficina di cui si è occupato per tutti i 3 giorni di apertura: dalla chiave inglese al pappagallo, al gazebo..


La sua buona volontà non ha dovuto confrontarsi solo con la necessità di pazienza, ma anche con gli operai della fiera: gli hanno portato tubi e giunzioni e li hanno scaricati lì con l'onere di montarseli. Infatti Mario, così si chiama il volenteroso volontario, ha dovuto allestire a mano tutti i 140 metri di stralli per bici su cui hanno trovato comodo alloggiamento le cavalcature dei visitatori della fiera.  Poi è passato alle riparazioni e revisioni delle bici di chi, curioso o conoscitore, chiedeva un controllo o una riparazione.



"L'impegno individuale" tanto elogiato su carta sprecata -per fortuna spesso solo elettronica- o dalle parole di chi lo usa per vendere è stato surclassato dal caparbio entusiasmo di un singolo che ha resistito all'aperto anche domenica, nonostante l'incessante pioggia e il vento.


Una nota di merito per i ragazzi del gabbiotto all'ingresso, e per Igor M. che per quanto possibile hanno aiutato e reso più semplici alcune cose.
E infine un A+ sul registro per il Ciclomeccanico Mario.


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martedì 12 marzo 2013

Cosa sono le "Gravel Race"?



Le Gravel Race sono gare in bici: si svolgono quasi esclusivamente su strade sterrate e prevedono totale autosufficenza dei concorrenti. A ciascuno è demandato il compito di orientarsi, alimentarsi, ripararsi fino al raggiungimento dell'obiettivo che può essere l'arrivo oppure in sequenza uno dei tanti check-point per le garette più lunghe.

Per certi versi somigliano alle garette per i brevetti che si svolgono in luoghi vicini alla "civiltà": a differenza di queste però sono tipicamente su strade secondarie o viottoli di campagna e lungo fiumi e torrenti, attraverso la natura. Sono apprezzate proprio per lo spettacolo paesaggistico che offrono e per la quasi totale assenza di traffico: una sorta di ritorno al ciclismo-avventura di tanto tempo fa :)
Si, esatto, stai pensando all'Eroica: concettualmente si avvicina molto, ma è come percorrerla in un giorno qualsiasi (anche con il brutto tempo!) e senza tutto il supporto mediatico che aiuta a mantenere la motivazione e quindi facilita il completamento.
Uno dei pericoli più grandi, uno dei motivi più frequenti di abbandono è infatti la perdita della motivazione: un cosa così astratta che ferma le gambe e rende pedalare impossibile.

Alcuni punti da cui partire per informarsi (ahimé in lingua inglese ;) ) sono:
 - il sito della Trans-Iowa, una delle gravel race per eccellenza. QUI trovate consigli su come allestire il bagaglio, ma tutto il sito storico merita una lettura.
 - un po' di consigli per chi è alle prime armi e vuol farsi un'idea di come impostare il viaggio: QUI.

E se volete leggere di chi viaggia sia su asfalto che su sterrati, in totale autonomia, per conquistare un colle dopo l'altro potete fare un salto QUI :)


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domenica 10 marzo 2013

[6 Aprile] Lodi-Lecco-Lodi su strade bianche



L'idea è di quelle che stuzzicano l'appetito dei pedalatori più temerari: una gravel race tutta lombarda.

Il tracciato si sviluppa fra Lodi e Lecco in andata e ritorno. Un percorso su strade bianche di 160km da pedalare sotto propria responsabilità e da completare in 10ore max.
L'appuntamento è per il 6 aprile, sabato, alle 8.

La cosa veramente coool è che si può usare qualsiasi tipo di bici! Saranno preparate 4 classifiche: divise per uomo/donna e per singlespeed/multispeed basate sull'ora di arrivo. 
Le info (e poi la classifica finale!) sono pubblicate sul sito fatt'apposta. Leggete anche il regolamento che non fa mai male. 

Anzi leggete tutte le pagine che son fatte benebene! ;) ..e se siete su FacciaLibro fate un salto QUI.


Oh, casco OBBLIGATORIO, eh!


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martedì 5 marzo 2013

Se sabato c'è bello allora c'è questo! ..e questo!


La vecchia abitudine di chiudere i cerchi non mi passa mai: questo weekend -se il tempo permette- spunteremo un altra voce della lista "Next Tracks - Percorsi da fare"che attende

lunedì 4 marzo 2013

MiTo '13 - Milano Torino a scatto fisso


Una piccola ma varia folla di pedalatori ha rinunciato al riposo domenicale per dedicarsi alla garetta di inizio primavera. Riluttanti al sonno un centinaio di persone si son incontrate sul piazzale del rinomato Velodromo Vigorelli per partire alla volta del corrispondente torinese. Ieri mattina c'è stata la "Milano-Torino edizione 2013".

La garetta dá sempre una certa soddisfazione sia per i chilometri, 150km circa restan sempre un discreto numero, sia perché dimostra quanto si possa realmente fare con una bicicletta: coprire la distanza fra due grandi città come Torino e Milano con le sole proprie forze fa comprendere le proprie capacità e rimuove dalla mente i limiti che siamo abituati a considerare ineluttabili.

Due gli elementi che han dato forma ai 157km effettivamente percorsi.


La Bicicletta
Questa garetta è stata per me una scoperta soprattutto per la bici che ho utilizzato.
Orco Cicli mi ha permesso di provare la Iskra in versione ramata che si è dimostrata al di sopra delle già alte aspettative.
Costruita su misura e montata a mano, è una bici molto bella, dall'aspetto dinamico e aggressivo ma anche comoda. Impugnando la piega all'estremità inferiori anche se la posizione è "estrema" mi sento sicuro, la stabilità non ne risente e spingere sui pedali è naturale tanto che nelle tratte in solitaria mi ritrovo a mantenere regimi superiori ai 35km/h quasi senza rendermene conto nonostante abbia montato "solo" un 48x16.

Le ruote non introducono nessuna vibrazione e i copertoncini da 23mm che monta son stati scelti con saggezza per mantenere una straordinaria scorrevolezza aggiungendo un grip migliore dei soliti slick "puri", questo è risultato utile nella tratta metropolitana fra Chivasso e Torino dove i tombini, le buche e le rotaie aggiungevano il brivido alle altre emozioni di questa performance ciclo-sportiva.

Le persone
È stato bello vedere come le Racla Warriors, alcune fra le nuove leve del ciclismo inframetropolitano con cui ho avuto il piacere di pedalare, abbiano affrontato i timori, le paure e le difficoltà della MiTo13, per poi gioire provando la soddisfazione di averle superate.

Grazie agli amici che si impegnano per organizzare, a quelli che dispensano saggi consigli e a quelli che supportano chi è in difficoltà. Un grazie speciale agli amici di Ciclistica che si fanno lo sbatti di organizzare e preparare le spokecard!

Niente ringraziamenti per il furgone bianco&arancione di non-si-sa-quale-squadra che per i primi 50km ha messo in pericolo l'incolumità dei ciclisti tagliando ripetutamente il gruppo con sorpassi fuori luogo, intromissioni evitabili e persino fermandosi di traverso al gruppo e facendo manovra.
Restare in coda ed aspettare l'assottigliarsi del gruppo per "raggiungere" i propri corridori non avrebbe costretto altri automobilisti a entrare fra i ciclisti né causato problemi al traffico automobilistico o messo i ciclisti in pericolo: sarebbe stato più semplice e certamente molto più elegante.

Ecco il riferimento al tracciato GPS del percorso: questo anno l'ho fatto partire da metà, spiacente.
E QUI c'è il set-flickr di foto che ha fatto Ben.
Se volete cercate in giro le foto che ho scattato in cambio del prestito della bici! ;)


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